Fatturazione Elettronica Italia 2026 — Lettura Rapida
L'Italia è il laboratorio europeo della fatturazione elettronica: prima nazione UE a renderla obbligatoria nel B2B (gennaio 2019), estesa ai forfettari dal 2024 e oggi standard di riferimento per il VAT in the Digital Age (ViDA) europeo. Il flusso passa interamente dal Sistema di Interscambio (SdI) gestito da Sogei per l'Agenzia delle Entrate; ogni fattura è un file XML in tracciato FatturaPA 1.9 firmato digitalmente o sigillato elettronicamente; dal 2022 anche le operazioni con l'estero sono confluite nello SdI tramite esterometro; la conservazione sostitutiva decennale è obbligatoria con marca temporale e responsabile della conservazione; e dal 2026 la stretta riguarda i codici TipoDocumento per intra-UE (TD17/TD18/TD19) e la dichiarazione OSS per le vendite B2C transfrontaliere oltre 10.000 €.
Il Quadro della Fatturazione Elettronica Italiana 2026
Pochi Paesi europei hanno un ecosistema di compliance digitale articolato come quello italiano. Lo schema qui sotto riassume i sei pilastri operativi che Le illustreremo in dettaglio nelle sezioni successive — tenga la pagina a portata di mano mentre legge.
Sistema di Interscambio — Il Cuore del Sistema
Operativo dal 2014 PA, dal 2019 B2B · Gestito da Sogei per Agenzia delle Entrate · Riceve, valida, instrada e archivia ogni FatturaPA
Agenzia delle Entrate — Il Regolatore
Provvedimenti 89757/2018, 99922/2020, 374343/2023 · Specifiche tecniche FatturaPA · Portale Fatture e Corrispettivi
Canali di Trasmissione — PEC, SDIcoop, SDIFTP, Web
PEC verso [email protected] · Web Service SDIcoop / SDICoopSimulazione · Servizio FTP · Portale Fatture e Corrispettivi
Conservazione Sostitutiva — 10 Anni a Norma
CAD art. 44 · DPCM 3 dicembre 2013 · Linee guida AgID · Responsabile della conservazione obbligatorio
Esterometro — Operazioni Transfrontaliere
Confluito nello SdI dal 2022 · Codice destinatario XXXXXXX · Tipi documento TD17, TD18, TD19, TD28
OSS — One Stop Shop Per il B2C UE
Dichiarazione trimestrale unica per vendite B2C UE > 10.000 €/anno · Portale AdE area riservata · IVA Paese di destinazione
Pronto a centralizzare la Sua fatturazione elettronica?
Colleghi SdI, esterometro, conservazione decennale e OSS a un unico pannello Zunapro. Un catalogo, un flusso, FatturaPA pronta per ogni ordine marketplace.
1. Il Sistema di Interscambio (SdI) — Come Funziona Davvero
L'infrastruttura nazionale
Il Sistema di Interscambio (SdI) è l'infrastruttura informatica più importante nella vita quotidiana di una partita IVA italiana. Gestito da Sogei S.p.A. per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e supervisionato dall'Agenzia delle Entrate, lo SdI è in produzione dal 6 giugno 2014 per le fatture verso la Pubblica Amministrazione (B2G) ed è stato esteso al B2B dal 1° gennaio 2019 e ai contribuenti forfettari dal 1° gennaio 2024 (per i soggetti con ricavi > 25.000 € dal 2022 e per tutti gli altri dal 2024).
Ogni fattura emessa da un soggetto IVA italiano transita obbligatoriamente dallo SdI. Il sistema riceve il file XML, lo valida formalmente (controlli SI), verifica la coerenza dei dati (controlli logici), lo instrada al destinatario sul canale corretto e restituisce al mittente una ricevuta di consegna (RC), mancata consegna (RMC) o scarto (NS). Tutto entro 5 giorni dall'invio, ma nella pratica il 92% delle ricevute arriva in meno di 60 secondi (dati AdE 2026).
Per Lei, venditore online, questo significa che ogni ordine marketplace genera una chiamata API verso lo SdI e una ricevuta da gestire. A volume marketplace è impensabile farlo manualmente.
Il ciclo di vita di una FatturaPA
Quando Lei vende un prodotto su Amazon.it o sul Suo Magento, il flusso è il seguente:
- Generazione XML — il gestionale produce il file FatturaPA 1.9 con i 100+ campi obbligatori (CedentePrestatore, CessionarioCommittente, DatiGeneraliDocumento, DatiBeniServizi, DatiPagamento)
- Firma digitale o sigillo elettronico — opzionale per B2B/B2C, obbligatoria per B2G (PA)
- Invio al SdI — via PEC, SDIcoop, SDIFTP o web service intermediario
- Validazione SdI — controlli formali e logici, in media in pochi secondi
- Esito SdI — RC (consegnata), RMC (mancata consegna, ma fiscalmente valida), NS (scartata)
- Conservazione a norma — archiviazione decennale con marca temporale
Tempi di emissione: 12 giorni dall'effettuazione
L'art. 21, comma 4, DPR 633/72 stabilisce che la fattura immediata deve essere emessa entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione (consegna del bene per le cessioni, pagamento per le prestazioni di servizi). La fattura differita (TD24) può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo, ma solo se accompagnata da documento di trasporto (DDT). Per un e-commerce ad alti volumi il flusso pratico è emettere la fattura nello stesso istante in cui si genera l'ordine pagato.
Le ricevute SdI: RC, RMC, NS, MC, EC
Lo SdI restituisce diverse tipologie di esito, ciascuno con conseguenze operative diverse:
- RC — Ricevuta di Consegna: la fattura è stata consegnata al destinatario. È la situazione standard del 95%+ dei flussi.
- RMC — Ricevuta di Mancata Consegna: il canale del destinatario non è raggiungibile, ma fiscalmente la fattura si considera emessa e va comunicata al cliente con altri mezzi (PDF via email).
- NS — Notifica di Scarto: la fattura è stata respinta per errore formale o logico. Fiscalmente non è emessa e va corretta e ritrasmessa entro 5 giorni mantenendo data e numero originari.
- MC — Notifica di Mancata Consegna: variante della RMC per i canali web service.
- EC — Esito Committente: solo per la PA (B2G); il destinatario può accettare o rifiutare la fattura entro 15 giorni.
💡 Legga la guida completa al Sistema di Interscambio
Approfondimento sull'architettura SdI, sui canali di trasmissione, sulla gestione automatica delle ricevute e sul flusso di riemissione in caso di scarto.
2. Il Tracciato FatturaPA 1.9 — Struttura XML
Anatomia di un file FatturaPA
Una fattura elettronica italiana non è un PDF: è un file XML strutturato conforme allo schema XSD pubblicato dall'Agenzia delle Entrate. Il nome del file segue una convenzione precisa: IT01234567890_00001.xml, dove IT01234567890 è la partita IVA del cedente e 00001 è il progressivo univoco di 5 caratteri base 36. Il file può anche essere firmato in formato CAdES (estensione .xml.p7m) per garantirne integrità e autenticità.
I blocchi obbligatori
Il tracciato 1.9 è organizzato in due grandi sezioni: FatturaElettronicaHeader (intestazione) e FatturaElettronicaBody (corpo). Ecco i blocchi che ogni FatturaPA deve contenere:
- DatiTrasmissione — IdTrasmittente, ProgressivoInvio, FormatoTrasmissione (FPR12 per B2B/B2C, FPA12 per PA), CodiceDestinatario o PECDestinatario
- CedentePrestatore — anagrafica completa del venditore: partita IVA, codice fiscale, denominazione, sede, regime fiscale (RF01–RF19)
- CessionarioCommittente — anagrafica del cliente: partita IVA italiana o estera, codice fiscale persona fisica, sede
- DatiGeneraliDocumento — TipoDocumento (TD01–TD28), data, numero, importo totale, divisa (EUR), eventuale bollo virtuale
- DatiBeniServizi — righe di dettaglio con descrizione, quantità, prezzo unitario, aliquota IVA, codice natura per operazioni non imponibili
- DatiRiepilogo — totali per aliquota IVA, esigibilità (I immediata, D differita, S split payment)
- DatiPagamento — opzionale ma raccomandato: modalità (MP01–MP23), IBAN, scadenza
Codici Natura: quando l'IVA non si applica
Per le operazioni non imponibili, esenti o non soggette a IVA, il campo Natura esprime il motivo. È fondamentale per i forfettari (sempre N2.2), per le vendite intra-UE (N3.2) e per gli split payment (N6). Le principali nature 2026 sono:
Zunapro applica automaticamente il codice Natura corretto in base al regime fiscale del cedente, alla nazionalità del cessionario e al tipo di bene/servizio venduto — riduce a zero gli scarti SdI per Natura errata, che da soli rappresentano circa il 22% degli NS storici.
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Mapping campo per campo, esempi XML per cessioni B2B/B2C/intra-UE, codici TD e Natura, validazione XSD automatica e gestione bollo virtuale.
3. Codice Destinatario, PEC e Cassetto Fiscale
Il codice destinatario a 7 cifre
Il codice destinatario è l'identificativo del canale telematico su cui il cessionario riceve le proprie fatture. È fondamentale perché lo SdI usa esattamente questo codice per instradare la FatturaPA al destinatario giusto. Esistono diverse tipologie:
- Codice a 7 caratteri alfanumerici — per privati e imprese che hanno accreditato un proprio canale (es.
5RUO82D). Tipicamente è il codice del software gestionale, del commercialista o dell'intermediario. - Codice a 6 cifre — per le Pubbliche Amministrazioni iscritte all'IndicePA (iPA), reperibile su www.indicepa.gov.it (es.
UFY9C7). - 0000000 (sette zeri) — quando il destinatario non ha registrato un canale: lo SdI rende la fattura disponibile nel Cassetto Fiscale e, se valorizzata, la consegna alla PEC.
- XXXXXXX (sette X) — riservato all'esterometro per cessionari esteri.
Registrazione dell'indirizzo telematico
Il modo più solido per garantire la consegna è far registrare al cessionario il proprio indirizzo telematico sul portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. Una volta registrato, il codice destinatario o la PEC indicato in fattura diventano irrilevanti: lo SdI consegna comunque al canale registrato. Questo è particolarmente utile per i Suoi clienti B2C che non sanno cosa scrivere nel campo "codice destinatario" durante il checkout.
FatturaPA B2C: il QR code del Cassetto Fiscale
Per le vendite a consumatori finali italiani, il cliente può fornire al venditore il proprio QR code da Cassetto Fiscale (sezione "Le tue fatture"): contiene partita IVA, codice fiscale, indirizzo PEC e codice destinatario in formato standard. Per gli e-commerce è la modalità più rapida per identificare correttamente il cliente B2C senza errori di digitazione.
Consiglio operativo: nel Suo checkout chieda al cliente di scegliere tra "ricevuta fiscale" (corrispettivo telematico, default) o "fattura elettronica" (richiede partita IVA o codice fiscale + codice destinatario o PEC). Zunapro genera il flusso corretto in entrambi i casi. Veda la configurazione checkout →
4. I Codici TipoDocumento (TD01–TD28) Spiegati
I 21 codici TipoDocumento del 2026
Il campo TipoDocumento è uno dei più critici dell'intero tracciato: sbagliarlo significa scarto SdI (per i tipi formali invalidi) oppure errore di liquidazione IVA (per i tipi sostanzialmente sbagliati). Ecco la mappa completa aggiornata al 2026:
| Codice | Descrizione | Uso tipico e-commerce |
|---|---|---|
| TD01 | Fattura ordinaria | Standard B2B e B2C richiesta dal cliente |
| TD02 | Acconto/anticipo su fattura | Pagamento anticipato pre-spedizione |
| TD04 | Nota di credito | Resi, storni, rimborsi marketplace |
| TD05 | Nota di debito | Conguagli a debito del cliente |
| TD06 | Parcella professionisti | Servizi (consulenza, marketing) |
| TD16 | Integrazione reverse charge interno | Acquisti rottami, oro, telefonini ex art.74 |
| TD17 | Integrazione/autofattura servizi estero | Esterometro acquisti servizi extra-UE |
| TD18 | Integrazione acquisti intra-UE beni | Acquisti beni da fornitori UE |
| TD19 | Integrazione acquisti beni ex art.17 c.2 | Acquisti beni da soggetti non residenti |
| TD20 | Autofattura per regolarizzazione | Mancata ricezione fattura fornitore |
| TD21 | Autofattura per splafonamento | Esportatori abituali oltre plafond |
| TD24 | Fattura differita art.21 c.4 lett.a) | Cessioni con DDT consegnate nel mese |
| TD26 | Cessione beni ammortizzabili | Vendita cespiti aziendali |
| TD28 | Acquisti da San Marino con IVA | Operazioni con la Repubblica di San Marino |
Quando usare TD24 (fattura differita)
Per un e-commerce ad alti volumi B2B, la fattura differita TD24 è uno strumento prezioso: invece di emettere una fattura per ogni consegna, si emette un'unica fattura riepilogativa mensile entro il 15 del mese successivo, purché ogni consegna sia accompagnata da DDT. Funziona molto bene per clienti rivenditori abituali.
Quando usare TD17/TD18/TD19 (esterometro)
Dal 1° luglio 2022 l'esterometro è confluito nello SdI. Quando Lei acquista beni o servizi da un fornitore estero (UE o extra-UE), deve emettere autofattura/integrazione con uno di questi codici:
- TD17 — acquisti di servizi da fornitori UE o extra-UE (es. abbonamento Google Ads, AWS, Stripe)
- TD18 — acquisti di beni intra-UE (es. merce da grossista tedesco)
- TD19 — acquisti di beni da soggetti non residenti ex art.17 c.2 (es. fornitore extra-UE con stabile organizzazione in Italia)
I termini: entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. Per le cessioni verso estero usa TD01 con codice destinatario XXXXXXX entro 12 giorni dall'effettuazione.
📊 Tabella completa codici TD + Natura
Mapping decisionale per scegliere il TD corretto in base allo scenario (B2B, B2C, esterometro UE, extra-UE, split payment, reverse charge) con esempi XML.
5. Conservazione Sostitutiva — Obbligo Decennale a Norma
Il quadro normativo
La conservazione digitale a norma delle FatturePA è regolata da:
- CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale) — D.Lgs. 82/2005, art. 44
- DPCM 3 dicembre 2013 — regole tecniche conservazione (in vigore fino a sostituzione completa)
- DM 17 giugno 2014 — obblighi fiscali per la conservazione
- Linee guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici (aggiornamento maggio 2021, entrata in vigore gennaio 2022)
L'obbligo decennale (art. 2220 c.c. + art. 22 DPR 600/73) si applica a tutte le fatture emesse e ricevute, indipendentemente dal regime fiscale del soggetto: ogni FatturaPA va conservata per 10 anni con garanzie di integrità, leggibilità, autenticità e riferibilità temporale.
I tre attori della conservazione
Il sistema italiano prevede tre figure:
- Titolare dell'oggetto di conservazione — il soggetto IVA (Lei). Resta sempre responsabile della corretta conservazione anche se delega all'esterno.
- Responsabile della conservazione — figura interna o esterna nominata formalmente, con obblighi previsti dalle linee guida AgID 2021 (manuale della conservazione, processo formalizzato, ruoli definiti).
- Conservatore — il fornitore tecnologico. Può essere accreditato AgID (qualificato, elenco pubblico) o non accreditato.
Il processo di conservazione
Tecnicamente la conservazione prevede:
- Aggregazione dei documenti in un pacchetto di archiviazione (PdA)
- Indice del pacchetto (IPdA) in formato XML conforme allo standard UNI 11386 SInCRO
- Firma digitale o sigillo elettronico qualificato dell'IPdA da parte del responsabile della conservazione
- Marca temporale qualificata RFC 3161 (TSP qualificato accreditato AgID)
- Conservazione su supporto immutabile (WORM o equivalente logico)
- Esibizione su richiesta dell'AdE entro 30 giorni, con il file originale + metadati
Il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate
L'AdE offre un servizio gratuito di conservazione tramite il portale Fatture e Corrispettivi: il contribuente aderisce con un'unica firma e le fatture passate dallo SdI vengono automaticamente conservate. Le criticità per gli e-commerce: solo le fatture transitate dallo SdI sono incluse (le DDT, gli ordini, i corrispettivi telematici no), l'esibizione è solo via portale (no API massive), e la responsabilità del manuale di conservazione resta in capo al contribuente. Per volumi marketplace è insufficiente.
I conservatori accreditati AgID
I conservatori accreditati AgID offrono servizi enterprise con SLA, API REST, multi-tenant e gestione del manuale. Costi tipici 2026: 0,01–0,05 € per documento per i grandi volumi, canoni fissi mensili a partire da 30–80 €. Zunapro include la conservazione a norma tramite partnership con conservatore accreditato senza costi aggiuntivi rispetto al canone base — perfetto per chi vende su più marketplace.
🗄️ Conservazione decennale inclusa
Manuale, responsabile della conservazione, marca temporale, firma sigillo elettronico, esibizione AdE — tutto incluso nel canone Zunapro Italia.
6. Esterometro 2026 — Operazioni con l'Estero nello SdI
La rivoluzione del 2022
Fino al 30 giugno 2022 le operazioni con l'estero (cessioni e acquisti UE ed extra-UE) erano comunicate tramite il vecchio esterometro trimestrale, un file separato dal flusso fatture. Dal 1° luglio 2022 tutto è confluito nello SdI: le operazioni transfrontaliere si comunicano emettendo una FatturaPA con codice destinatario XXXXXXX (sette X) e specifici codici TipoDocumento.
Le quattro casistiche operative
- Cessione di beni o servizi a cliente estero — emette TD01 con codice destinatario XXXXXXX entro 12 giorni dall'effettuazione, indicando la natura corretta (N3.1 esportazione, N3.2 cessione intra-UE, N3.4 non imponibile, ecc.).
- Acquisto di servizi da fornitore estero — emette autofattura TD17 entro il 15 del mese successivo, applicando il reverse charge interno.
- Acquisto di beni intra-UE — emette integrazione TD18 entro il 15 del mese successivo, gestendo gli adempimenti Intrastat se obbligati.
- Acquisto di beni da soggetti non residenti ex art.17 c.2 — emette autofattura TD19 entro il 15 del mese successivo.
Sanzioni per omissione
L'omissione o l'invio tardivo dell'esterometro è sanzionato con 2 € per ogni fattura, con un massimo di 400 € al mese (art. 11 c.2 quater D.Lgs. 471/97). Per un e-commerce ad alti volumi UE diventa rapidamente significativo. Zunapro emette automaticamente le autofatture TD17/TD18/TD19 al momento della ricezione della fattura passiva estera, eliminando il rischio.
Errore frequente: molti gestionali non distinguono correttamente tra TD17 (servizi) e TD18 (beni intra-UE), causando errore di liquidazione IVA. Zunapro applica le regole di classificazione AdE in automatico in base alla categoria merceologica della fattura passiva. Veda la matrice TD17/TD18/TD19 →
7. OSS — Vendite B2C Cross-Border Verso l'UE
Il regime One Stop Shop
Dal 1° luglio 2021 il pacchetto IVA e-commerce UE ha introdotto il regime OSS (One Stop Shop): i venditori online possono dichiarare e versare l'IVA dovuta in tutti gli Stati UE di destinazione tramite un'unica dichiarazione trimestrale presentata nello Stato di identificazione (per Lei: Italia, sul portale AdE area riservata).
Soglia unica di 10.000 €
La soglia unica europea per le vendite a distanza B2C è di 10.000 € annui (cumulativi su tutti gli Stati UE di destinazione). Fino a questa soglia, il venditore italiano applica l'IVA italiana (22% standard); oltre, deve applicare l'IVA del Paese di destinazione del cliente (es. 19% Germania, 20% Francia, 21% Spagna).
Le tre opzioni operative
Lei ha tre alternative per gestire la compliance UE:
- Restare sotto soglia — Solo se ricavi UE cumulati < 10.000 €/anno. Fattura sempre con IVA italiana.
- Aderire all'OSS — Dichiarazione trimestrale unica al portale AdE entro la fine del mese successivo al trimestre. Versamento dell'IVA dovuta nei vari Paesi UE.
- Registrazione IVA diretta nei Paesi UE — Necessaria solo se si vuole gestire anche i flussi B2B locali o si superano le soglie di stoccaggio FBA in più Paesi.
OSS e FatturaPA: cosa si emette
Le vendite OSS verso B2C UE non hanno obbligo di fatturazione elettronica nei confronti del cliente UE (la fattura ai consumatori UE non è obbligatoria in nessuno Stato UE per default). Tuttavia, in Italia il venditore deve comunque annotare l'operazione nelle scritture IVA. Zunapro genera per ogni vendita OSS una scrittura interna OSS con suddivisione per Paese di destinazione e aliquota applicata, e a fine trimestre produce il file XML per il portale AdE pronto da caricare.
8. Marketplace Italiani — Chi Emette la Fattura?
Il deemed supplier post-2021
Dal 1° luglio 2021 il pacchetto IVA e-commerce UE ha introdotto la figura del "fornitore presunto" (deemed supplier): in due casistiche specifiche è il marketplace (Amazon, eBay, etc.) ad assolvere l'IVA in nome proprio, e non il seller. I casi sono:
- Vendite a distanza intra-UE di beni effettuate da venditori extra-UE tramite il marketplace
- Importazione di beni da extra-UE di valore intrinseco ≤ 150 € tramite il marketplace (regime IOSS)
In tutti gli altri casi — ovvero la stragrande maggioranza delle Sue vendite come seller italiano su Amazon.it, eBay.it, Subito.it, ePrice — Lei resta soggetto passivo IVA pieno e deve emettere FatturaPA o ricevuta fiscale come per ogni vendita diretta.
Amazon.it Fattura Tramite Amazon
Amazon offre il servizio "Fatturazione tramite Amazon" integrato nel Seller Central: una volta abilitato, è Amazon a emettere la fattura per Suo conto in formato FatturaPA, gestendo invio SdI e consegna al cliente. Il vantaggio è la semplicità; lo svantaggio è la limitata personalizzazione (no logo, no condizioni di vendita custom, no nota di credito immediata per i resi). Per i seller con un proprio gestionale o middleware come Zunapro è preferibile disattivare il servizio Amazon e gestire la fatturazione internamente: si ottiene piena coerenza con le altre vendite (Magento, eBay, Subito) e un unico flusso di conservazione.
eBay, Subito, ePrice, Manomano
Le altre piattaforme italiane non emettono fattura per il seller: l'obbligo è interamente Suo. La sfida è ottenere i dati anagrafici corretti del cliente B2B (codice destinatario, partita IVA) dal flusso ordini API. Zunapro mappa automaticamente i campi anagrafici di ciascun marketplace al tracciato FatturaPA, applicando regole di fallback (es. PEC al posto del codice destinatario quando assente, 0000000 + QR code per i B2C).
🛒 Multi-marketplace + un unico flusso FatturaPA
Amazon.it, eBay, Subito, Magento, Shopify, WooCommerce — un solo gestionale, un solo flusso SdI, conservazione consolidata e dichiarazione OSS unica.
9. Errori SdI Più Frequenti e Come Evitarli
I codici di scarto più comuni
Lo SdI restituisce in caso di scarto un codice numerico esplicito. Ecco i più frequenti su flussi e-commerce nel 2026:
| Codice | Errore | Causa frequente |
|---|---|---|
| 00200 | File non conforme allo schema XSD | Tracciato 1.6/1.7 obsoleto, manca un blocco obbligatorio |
| 00301 | IdFiscaleIVA cedente non valido | Partita IVA cessata o non validabile presso AdE |
| 00305 | IdFiscaleIVA committente non valido | Partita IVA cliente non valida |
| 00400 | Aliquota IVA e codice natura incoerenti | Es. aliquota 22% con natura N3.2 (intra-UE) |
| 00401 | Natura presente con aliquota > 0 | Errore di automation che imposta sempre Natura |
| 00420 | Codice destinatario inesistente | Codice 7 caratteri non registrato presso SdI |
| 00427 | Codice destinatario PA non valido | Codice 6 cifre non iscritto su IndicePA |
| 00471 | Totale documento non bilanciato | Somma righe ≠ totale dichiarato per arrotondamenti |
| 00473 | Bollo virtuale mancante | Fattura forfettario > 77,47 € senza bollo |
La gestione dello scarto
Quando lo SdI restituisce un NS, fiscalmente la fattura non è emessa. Lei ha 5 giorni per ritrasmettere la versione corretta mantenendo data, numero progressivo e contenuti originari. Dopo 5 giorni la regolarizzazione richiede una nuova fattura con data successiva e nota di variazione TD04/TD05 per coerenza contabile. Zunapro analizza il codice di scarto, applica la correzione automatica nei casi standard (es. validazione partita IVA in tempo reale tramite VIES per intra-UE) e ritrasmette la fattura entro pochi secondi dall'esito NS.
Mai farsi trovare con scarti irrisolti dopo 5 giorni: diventa sanzionabile come omessa fatturazione (90% dell'IVA dovuta, minimo 250 €). Il monitoraggio automatico delle ricevute SdI è la differenza tra una compliance pulita e una sanzione ricorrente. Apra il dashboard ricevute →
10. Come Iniziare in Italia — Guida Passo-Passo 2026
1. Scelga il Suo regime fiscale
- Forfettario — fino a 85.000 € di ricavi/anno, imposta sostitutiva 15% (5% nei primi 5 anni). FatturaPA obbligatoria dal 2024 con regime fiscale RF19, natura N2.2, bollo virtuale 2,00 € su fatture > 77,47 €.
- Regime ordinario semplificato — imprese minori in contabilità semplificata, IVA trimestrale, IRPEF su redditi.
- Regime ordinario in contabilità ordinaria — SRL, SPA, ditte individuali con ricavi rilevanti. IVA mensile, bilancio annuale.
2. Apra partita IVA e si iscriva ai registri
Apertura partita IVA tramite ComUnica (Camera di Commercio + AdE + INPS in un unico modulo) in 3–5 giorni lavorativi. Costo zero. Codici ATECO per e-commerce: 47.91.10 (commercio al dettaglio via internet) o 47.91.20 (vendita per corrispondenza). Per le SRL serve anche atto costitutivo notarile (capitale minimo 1 € per le SRLS, 10.000 € per le SRL standard).
3. Si registri al portale Fatture e Corrispettivi AdE
L'accesso al portale AdE avviene tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o credenziali Fisconline/Entratel. È la porta d'accesso per: registrazione indirizzo telematico, conservazione gratuita AdE, dichiarazioni OSS, deleghe a intermediari.
4. Configuri il canale di trasmissione SdI
Le opzioni:
- PEC — invio fatture come allegato a [email protected]. Lento e fragile per i volumi e-commerce.
- Web Service SDIcoop — chiamate SOAP con certificato di firma. Standard enterprise.
- SDIFTP — invio via FTP/SFTP. Adatto a batch grandi.
- Software gestionale o intermediario — Zunapro espone API REST verso il Suo store e gestisce internamente SDIcoop con SdI.
5. Implementi il flusso operativo
Il flusso minimo per ogni ordine e-commerce:
- Ordine ricevuto dal marketplace o dallo store
- Identificazione cliente — B2B/B2C/UE/extra-UE
- Generazione XML FatturaPA con TD corretto, codice destinatario, natura, IVA
- Invio SdI tramite canale configurato
- Gestione ricevuta — RC/RMC/NS
- Eventuale ritrasmissione in caso di scarto
- Conservazione decennale
- Registrazione nelle scritture IVA per liquidazione mensile/trimestrale
6. Si colleghi a Zunapro (integrazione in 10 minuti)
- Acceda a Zunapro e apra il modulo Italia / Contabilità
- Inserisca la Sua partita IVA e il regime fiscale (RF01 ordinario, RF19 forfettario, ecc.)
- Connetta lo SdI — Zunapro registra il proprio codice destinatario come canale primario o si appoggia al Suo SDIcoop esistente
- Colleghi i marketplace — Amazon.it, eBay, Subito, Magento, Shopify, WooCommerce
- Attivi conservazione + OSS — interruttore unico
- Vada live — la prima fattura entra in SdI in pochi minuti
Centralizzi FatturaPA, SdI, conservazione e OSS in un unico pannello
Amazon.it + eBay + Subito + Magento + Shopify + il Suo gestionale — un solo flusso FatturaPA, conservazione decennale a norma inclusa, dichiarazione OSS pronta da caricare. Integrazione in 10 minuti, nessun contratto a lungo termine.
Apri la Contabilità Zunapro →FAQ Fatturazione Elettronica Italia 2026
Chi è obbligato alla fatturazione elettronica in Italia nel 2026?
Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio (SdI) è obbligatoria per la totalità dei soggetti passivi IVA italiani, inclusi forfettari e contribuenti in regime di vantaggio, senza alcuna soglia di ricavi. Restano esclusi solo i soggetti che effettuano esclusivamente operazioni sanitarie verso persone fisiche (per privacy) e alcuni residuali casi della PA.
Dal 2026 anche le operazioni transfrontaliere B2B/B2C devono transitare dallo SdI tramite il flusso esterometro integrato, utilizzando i codici TipoDocumento TD17, TD18 e TD19 e codice destinatario XXXXXXX per i clienti esteri.
Cos'è il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate?
Il Sistema di Interscambio (SdI) è l'infrastruttura informatica gestita dall'Agenzia delle Entrate tramite Sogei che riceve, valida, instrada e archivia tutte le fatture elettroniche italiane. Ogni fattura XML transita obbligatoriamente dallo SdI prima di raggiungere il destinatario.
Lo SdI restituisce ricevute di consegna (RC), mancata consegna (RMC) o scarto (NS) entro 5 giorni dall'invio. Nella pratica il 92% delle ricevute arriva in meno di 60 secondi. È operativo dal 2014 per la PA e dal 2019 per il B2B; dal 2024 anche per i forfettari.
Cos'è il codice destinatario a 7 cifre e come si ottiene?
Il codice destinatario è un identificativo alfanumerico di 7 caratteri assegnato a ogni canale di ricezione accreditato presso lo SdI. Tipicamente è il codice del software gestionale, del commercialista o dell'intermediario telematico del destinatario (es. 5RUO82D).
Le PA usano codici a 6 cifre dall'IndicePA (es. UFY9C7). In assenza di codice destinatario si usa 0000000 e la PEC del destinatario; per privati senza PEC, il QR code da Cassetto Fiscale identifica il canale corretto. La modalità più affidabile è far registrare al cliente il proprio indirizzo telematico sul portale Fatture e Corrispettivi AdE.
FatturaPA B2C e privato: come si emette al consumatore finale?
Per le vendite B2C ai consumatori finali italiani la fattura elettronica è obbligatoria solo se richiesta dal cliente; in caso contrario è sufficiente lo scontrino elettronico (corrispettivi telematici).
Quando emessa, la FatturaPA B2C usa il codice fiscale del cliente nel campo CessionarioCommittente, codice destinatario 0000000, e viene messa a disposizione nell'area riservata del Cassetto Fiscale del destinatario. Una copia di cortesia (PDF o XML) va comunque consegnata al cliente, di solito via email.
Quanto costa l'integrazione FatturaPA per un e-commerce?
I costi tipici 2026 si articolano in tre voci:
Software gestionale o middleware FatturaPA — da gratuito (portale AdE per i forfettari) fino a 30–150 €/mese per soluzioni multi-marketplace con API. Conservazione sostitutiva decennale a norma — 0,01–0,05 € per fattura presso conservatori accreditati AgID. Canale di trasmissione SdI — PEC fino a 20 €/anno, SDIcoop dipende dal certificato di firma (50–200 €/anno).
Zunapro include tracciato XML 1.9, trasmissione SdI, gestione ricevute e conservazione a norma nel canone base — senza costi a fattura per i piani standard.
Cos'è l'esterometro e quando va inviato?
L'esterometro è la comunicazione delle operazioni transfrontaliere (cessioni e acquisti con soggetti esteri UE ed extra-UE), confluita dal 1° luglio 2022 nel flusso SdI: si invia una FatturaPA con codice destinatario XXXXXXX (sette X).
I termini: entro 12 giorni dall'effettuazione per le cessioni (TD01) e entro il 15 del mese successivo per gli acquisti (autofatture TD17 servizi, TD18 beni intra-UE, TD19 beni ex art.17 c.2). L'omissione è sanzionata con 2 € per fattura (max 400 €/mese).
Conservazione sostitutiva: quanti anni e come funziona?
La conservazione digitale a norma (CAD art. 44, DPCM 3/12/2013, DM 17/6/2014, Linee guida AgID 2021) è obbligatoria per 10 anni per tutte le FatturePA emesse e ricevute. Deve includere firma digitale o sigillo elettronico qualificato del responsabile della conservazione, marca temporale qualificata RFC 3161 e indice del pacchetto di archiviazione (IPdA) in standard UNI 11386 SInCRO.
L'Agenzia delle Entrate offre il servizio gratuito ma con limiti operativi (solo fatture transitate dallo SdI, esibizione solo via portale, manuale a carico del contribuente). I conservatori accreditati AgID coprono volumi marketplace con API e SLA. Zunapro la include via partner accreditato.
Quali sono i tipi documento TD principali in FatturaPA 2026?
I codici TipoDocumento più usati nel 2026 sono: TD01 fattura ordinaria, TD04 nota di credito, TD05 nota di debito, TD06 parcella professionisti, TD17 integrazione/autofattura acquisto servizi estero, TD18 integrazione acquisti intra-UE beni, TD19 integrazione acquisti beni ex art.17 c.2 DPR 633/72, TD20 autofattura per regolarizzazione (art. 6 c.8 D.Lgs. 471/97), TD24 fattura differita art. 21 c.4 lett. a).
Sbagliare il TD è una delle cause più frequenti di errore di liquidazione IVA, oltre che di scarto SdI quando l'XML non è coerente. Zunapro applica la matrice TD corretta in automatico in base alla nazionalità del cessionario e al regime fiscale del cedente.
Cosa succede se lo SdI scarta la fattura?
In caso di scarto (notifica NS) la fattura si considera non emessa. Il contribuente ha 5 giorni per ritrasmettere il documento corretto mantenendo data, numero progressivo e contenuti originari. Dopo i 5 giorni la fattura va riemessa con nuova data oppure regolarizzata con nota di variazione TD04/TD05.
Gli errori più frequenti sono: partita IVA non valida (errore 00301/00305), codice destinatario inesistente (00420), totali non bilanciati per arrotondamenti (00471) e schema XML non conforme alla versione FatturaPA 1.9 (00200). Zunapro previene il 99% degli scarti con validazione XSD pre-invio e controllo VIES sulle partite IVA estere.
Marketplace italiani: chi emette la fattura per le vendite su Amazon.it, eBay e Subito?
Per le vendite B2C standard il venditore (seller) resta soggetto passivo IVA e deve emettere FatturaPA o scontrino elettronico in base alla scelta del cliente. Le piattaforme operano dal 1° luglio 2021 come deemed supplier solo per due casistiche limitate: importazioni di beni da extra-UE di valore intrinseco ≤ 150 € e cessioni intra-UE di beni da operatori extra-UE.
Amazon.it offre il servizio opzionale "Fatturazione tramite Amazon"; eBay, Subito, ePrice e Manomano lasciano l'obbligo interamente al seller. Zunapro riconosce automaticamente lo scenario applicabile a ogni ordine e applica il flusso corretto.
Forfettari e regime di vantaggio: sono obbligati alla fattura elettronica?
Sì. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di emissione di fattura elettronica via SdI è esteso a tutti i forfettari e ai contribuenti minimi/regime di vantaggio senza eccezioni di ricavi. Prima del 2024 erano esonerati i forfettari con ricavi < 25.000 €.
I forfettari emettono FatturaPA con regime fiscale RF19, natura N2.2 (operazione non soggetta a IVA) e bollo virtuale 2,00 € sulle fatture > 77,47 €, liquidato trimestralmente tramite F24 entro il 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre e 31 gennaio dell'anno successivo. Zunapro calcola e aggrega automaticamente il bollo per le scadenze.
Vendite cross-border Italia → UE: come si gestisce IVA e fatturazione?
Per cessioni B2C a consumatori UE oltre la soglia annua unica di 10.000 € serve la registrazione OSS (One Stop Shop) tramite portale Agenzia delle Entrate area riservata, con dichiarazione trimestrale unica e versamento dell'IVA al tasso del Paese di destinazione (es. 19% Germania, 20% Francia).
La fattura italiana si emette comunque via SdI con esterometro: TD17/TD18/TD19 per acquisti, TD01 con codice destinatario XXXXXXX per cessioni. Per soggetti UE B2B vale il reverse charge. Zunapro instrada automaticamente l'IVA per Paese, applica la corretta natura N3.2 sulle cessioni intra-UE e prepara la dichiarazione OSS consolidata trimestrale pronta per il portale AdE.
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